Lo scandalo che ha colpito diversi volti al femminile della politica è stato preso d’esempio da Vannacci che ha subito lo stesso trattamento.
Il caso di queste ultime ore legato alle foto rubate di personaggi famosi tra cui diverse donne della politica ha visto anche Roberto Vannacci intervenire e fare un parallelo con una situazione che lo ha visto protagonista in prima persona. Il Generale, infatti, ha spiegato di essere stato anche lui vittima di questioni simili e per questo ha intenzione di denunciare.

Vannacci: le foto rubate e l’attacco alla sinistra
Facendo riferimento allo scandalo legato alle foto private di volti della politica al femminile finite su un formu, Phica.eu, Roberto Vannacci ha voluto dire la sua sfruttando l’occasione per pungere la sinistra ma anche per far capire come pure lui sia stato oggetto di una o più vicende simili. “Anch’io oggi, come Moretti, Morani e le altre, mi sento colpito nella mia dignità e intimità. Perché senza il mio consenso hanno preso le mie foto, le hanno manipolate per ridicolizzarmi e le hanno diffuse con commenti offensivi e sessisti”, ha scritto il Generale in un post social.
Da qui l’affondo alla sinistra: “Ora, secondo la sinistra, quando tocca a loro è una ‘cultura dello stupro’, un attacco alla libertà, alla dignità, alla vita privata. Quando tocca a me, invece, è solo ironia, è satira, è tutto bellissimo. E allora mi chiedo: i diritti valgono sempre, o solo quando fa comodo?”, ha domandando in modo retorico il politico della Lega.
La dignità e la denuncia
Il commento di Vannacci è quindi andato avanti annunciando conseguenze anche per chi ha utilizzato le sue foto private: “Tranquilli: anche io, come loro, denuncerò chi pensa di avere il potere di usare il mio corpo e la mia immagine per deridermi”, ha fatto sapere il Generale. “Perché qua non si tratta di semplice ironia ma di ‘controllo, di potere, di diritto che qualcuno pensa di esercitare sui nostri corpi’… La dignità non può essere a senso unico“.